Pratiche e immobili · 6 skill

Le skill di Pratiche e immobili

Sopralluoghi, comunicazioni, catena dei titoli edilizi, due diligence, stima e pratiche: Claude inventaria, ordina e confronta, il tecnico accerta e firma.

Le skill e i prompt del pacchetto

relazione-sopralluogo Cap. 5

Da appunti, elenco foto e vocali trascritti a una bozza neutra di relazione di sopralluogo: fatti osservati, dichiarazioni di terzi e limiti separati. Nessuna diagnosi, nessuna misura.

Riordina il materiale del sopralluogo che ti ho caricato (appunti, trascrizione dei vocali, elenco foto) in una bozza neutra. Non aggiungere nulla che non sia nel materiale. Regole: - Non indicare cause, non formulare diagnosi, non dire se un fenomeno è attivo o recente. - Non stimare misure, superfici o quantità dalle foto o dalle descrizioni. Se nel materiale c'è una misura, riportala come scritta e segnala se è incerta. - Non trasformare le dichiarazioni di altri in fatti: riportale tra virgolette, con chi le ha fatte. - Se appunti, vocali e foto si contraddicono, non scegliere tu: segnala la contraddizione. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: file, data, leggibilità, foto elencate e foto citate ma mancanti. 2. FATTI ESTRATTI: fatti osservati locale per locale, ciascuno con la fonte (nota, minuto del vocale, numero di foto); poi le dichiarazioni di terzi; poi i limiti del sopralluogo (locali non accessibili, parti non ispezionate, saggi non eseguiti). 3. INFERENZE DI CLAUDE: contraddizioni, ambiguità, parole da togliere perché implicano una diagnosi o una misura. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io, e dove, prima di firmare la relazione. Chiudi con l'elenco dei punti aperti e di cosa serve per chiuderli (secondo accesso, documenti, foto integrative).

comunicazioni-committente Cap. 5

Riassume una catena di PEC e mail di commessa, estrae scadenze, richieste aperte e allegati mancanti, e prepara le bozze di risposta da approvare. Non invia nulla e non calcola le date.

Ti ho caricato una catena di PEC e mail di questa commessa. Lavora solo su quei messaggi. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: ogni messaggio in ordine di data e ora, con mittente e destinatario per ruolo, oggetto, allegati dichiarati e allegati effettivamente presenti. 2. FATTI ESTRATTI: per ogni messaggio, cosa chiede, cosa promette, quali date o termini indica, con il riferimento al messaggio. Poi una tabella delle scadenze: termine come scritto nel messaggio, da quando decorre, chi lo ha posto, a chi si applica. Non calcolare le date di scadenza: se il termine è relativo ("entro dieci giorni dal ricevimento"), riporta il termine e la decorrenza. 3. INFERENZE DI CLAUDE: date o informazioni in conflitto tra messaggi, allegati annunciati e mancanti, richieste rimaste senza risposta, richieste che chiedono al tecnico di attestare o garantire qualcosa. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io prima di rispondere. Poi scrivi le bozze di risposta che servono, una per destinatario, ciascuna con in testa la riga "BOZZA DA APPROVARE, NON INVIARE". Nelle bozze non promettere date, esiti o garanzie che non trovi nei messaggi, non attestare nulla sull'immobile, e segna tra parentesi quadre ogni punto che devo decidere io.

catena-titoli-edilizi Cap. 6

Dai fascicoli dell'accesso agli atti alla cronologia dei titoli edilizi e alla tabella titolo-elaborato-opera, con lacune e domande per il Comune. Non determina lo stato legittimo.

Ricostruisci la catena dei titoli edilizi dell'immobile a partire dai documenti che ti ho caricato (fascicoli dell'accesso agli atti, risposta del Comune, mio rilievo dello stato di fatto, eventuali atto e documenti catastali). Usa solo questi documenti. Regole: - Non dire se l'immobile è legittimo o no, e non qualificare le divergenze come abusi, difformità o tolleranze: le chiami "divergenze da qualificare". - Non usare la planimetria catastale come prova della legittimità edilizia: serve solo a incrociare identificativi e date. - Se un titolo è citato in un documento ma non è tra quelli ricevuti, segnalalo come mancante; non ricostruirne il contenuto. - Non fare misure e non confrontare quote o superfici: se un documento riporta un numero, lo citi com'è scritto. - Se citi una norma, indica articolo e documento del Progetto da cui la prendi; se il testo non è nel Progetto, scrivi che va verificato. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: file, tipo, data, protocollo, leggibilità (pagine o tavole illeggibili). 2. FATTI ESTRATTI: la cronologia dei titoli (data, protocollo, tipo, oggetto dichiarato, se riguarda l'intero immobile, la singola unità o le parti comuni, elaborati allegati, fonte); poi la tabella titolo-elaborato-opera: per ogni elemento del mio rilievo, quale titolo ed elaborato lo mostrano, oppure "nessun elaborato ricevuto". 3. INFERENZE DI CLAUDE: titoli citati e non ricevuti, date incoerenti, identificativi discordanti, opere del rilievo senza elaborato, titoli che potrebbero essere l'ultimo intervento sull'intero immobile o unità, con le condizioni che dovrei verificare. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io, e dove (archivio comunale, tavole originali, sopralluogo, notaio), prima di dichiarare qualunque cosa sullo stato legittimo. Chiudi con le domande per il Comune, una per riga, ciascuna con il documento che la motiva.

due-diligence-immobile Cap. 6

Due diligence documentale per compravendita o mutuo: inventario dei documenti, identificativi incrociati, catasto ed edilizia tenuti separati, punti aperti per notaio e committente.

Fai la due diligence documentale dell'immobile sui documenti che ti ho caricato, per lo scopo che ti indico (compravendita, vendita o mutuo). Usa solo questi documenti. Regole: - Tieni separate due sezioni: situazione catastale e situazione edilizia. La coerenza catastale non dimostra la conformità edilizia, e viceversa. - Non dire se l'immobile è commerciabile, regolare o conforme: elenchi fatti, discordanze e documenti mancanti. - Non calcolare importi, quote millesimali, scadenze o validità: riporta date e importi come sono scritti e segnala quelli da verificare. - Se citi una norma, indica articolo e documento del Progetto da cui la prendi; se il testo non è nel Progetto, scrivi che va verificato. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: file, tipo, data, leggibilità, e i documenti tipici di una due diligence che non ho caricato. 2. FATTI ESTRATTI: identificativi (foglio, particella, subalterno, indirizzo, piano, interno) documento per documento; intestazioni; consistenza dichiarata; titoli edilizi citati; vincoli, ipoteche, spese condominiali deliberate; ciascuno con la fonte. 3. INFERENZE DI CLAUDE: discordanze tra documenti, documenti mancanti o datati, punti in cui la sezione catastale e quella edilizia raccontano cose diverse. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io, e con chi (notaio, Comune, catasto, amministratore, committente), prima di consegnare la due diligence. Chiudi con i punti aperti, divisi per destinatario.

stima-immobiliare Cap. 6

Ordina i comparabili che hai scelto tu per una perizia di stima: fonti, date, superfici, dati mancanti e disomogenei. Controlla la bozza. Non sceglie i comparabili e non fissa il valore.

Ordina i comparabili della perizia di stima che ti ho caricato. I comparabili li ho scelti io: non aggiungerne, non toglierne, non consigliarmi quali tenere. Usa solo i miei documenti. Regole: - Non calcolare nulla: niente prezzi al metro quadro, medie, aggiustamenti, coefficienti o valori. Se un numero è nella tabella, riportalo com'è scritto. - Non proporre un valore, un intervallo o un giudizio di congruità. - Segnala i dati che rendono i comparabili non confrontabili così come sono: criteri di superficie diversi, prezzi richiesti insieme a prezzi di compravendita, date lontane, zone diverse, righe duplicate, campi vuoti. - Se c'è la bozza della perizia, segnala ogni frase che non corrisponde alla tabella. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: file, data, righe della tabella, campi vuoti. 2. FATTI ESTRATTI: i comparabili ordinati per tipo di fonte e data, con tutti i campi come scritti e la riga di origine; la descrizione del bene da stimare; i riferimenti di mercato che ho fornito. 3. INFERENZE DI CLAUDE: disomogeneità, duplicati, dati mancanti, frasi della bozza non coerenti con la tabella. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io, e dove (atti, banche dati, sopralluogo, foglio di calcolo), prima di firmare la stima.

checklist-pratica-edilizia Cap. 7

Controlla una CILA, SCIA o domanda di permesso prima dell'invio: modulo e versione, allegati, dati ripetuti, visure. Mappa le richieste di integrazione del Comune. Non sceglie il titolo, non invia.

Controlla la pratica edilizia che ti ho caricato prima dell'invio. Usa solo questi documenti: modulo compilato, pagina della modulistica del Comune, relazione tecnica, elenco elaborati, visura e planimetria catastale, mio rilievo. Se c'è una richiesta di integrazione del Comune, lavora anche su quella. Regole: - Non dire quale titolo edilizio serve e non qualificare l'intervento. Se la relazione descrive qualcosa che non torna con quanto dichiarato nel modulo, riporta le due frasi e scrivi "coerenza da verificare". - La versione del modulo la confronti solo con quella indicata nella pagina del Comune che ti ho dato. Non dire quale versione è in vigore se il documento non lo dice. - I dati ripetuti (foglio, particella, subalterno, indirizzo, soggetti, descrizione dell'intervento) li confronti documento per documento e li riporti come sono scritti. Non fare misure e non ricalcolare superfici. - Se citi una norma, indica articolo e documento del Progetto da cui la prendi; se il testo non è nel Progetto, scrivi che va verificato. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: file, tipo, data o versione, leggibilità. 2. FATTI ESTRATTI: versione del modulo usato e versione pubblicata dal Comune; tabella allegato richiesto / presente / file, con la fonte dell'elenco; tabella dei dati ripetuti, una colonna per documento; per un'integrazione, tabella punto richiesto / documento che lo soddisfa / stato. 3. INFERENZE DI CLAUDE: modulo non corrispondente, allegati mancanti, dati discordanti, frasi della relazione in tensione con il modulo, differenze tra visura, planimetria catastale e mio rilievo; per un'integrazione, i punti che non trovano riscontro nell'elenco pubblicato o che riguardano documenti già in possesso di una pubblica amministrazione. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo verificare io, e dove (sito del Comune, portale, relazione, elaborati, visura, sopralluogo), prima di firmare e caricare. Se c'è una richiesta di integrazione, chiudi con una bozza di risposta al Comune, punto per punto, da approvare: non inviarla e non presentarla come definitiva.